Euribor: come influisce su prestiti e risparmi

L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è un tasso di interesse diventato un vero e proprio punto di riferimento per i prestiti a breve termine denominati in euro. Calcolato e pubblicato ogni giorno lavorativo, indica il tasso di interesse tipico che le banche europee chiedono per i prestiti sul mercato interbancario per delle scadenze che vanno da 1 settimana a 1 anno.

Anche se l’Euribor influisce direttamente solo sulle operazioni svolte sul Mercato Interbancario, i cambiamenti nel tasso hanno degli effetti significativi su una vasta gamma di prodotti finanziari: rendimenti dei titoli a tasso fisso, derivati a reddito fisso, tassi di interesse applicati sui prodotti di consumo come conti di risparmio, prestiti al consumo e mutui.

Molti prodotti finanziari, soprattutto nel mondo del corporate banking, hanno i loro tassi di interesse direttamente legati all’Euribor. Per esempio, quando una società (come ad esempio una casa automobilistica o una compagnia aerea) emette delle obbligazioni ad un tasso di interesse variabile per finanziare la propria attività, il prospetto informativo può contenere delle “regole” come queste: il tasso di interesse sarà regolato ogni 6 mesi (in genere dopo il pagamento di una cedola) in modo che sia 80 punti base (0,80 punti percentuali) sopra l’Euribor a 3 mesi.

In pratica ciò significa che quando l’Euribor 3 mesi è a 1,35%, ad esempio, il rendimento del bond ad esso collegato sarà pari al 2,15%, e rimarrà tale per i successivi 3 mesi.

Euribor e prodotti di consumo

Molti dei prodotti di consumo come prestiti o mutui funzionano allo stesso modo delle obbligazioni descritte qui sopra.

Ad esempio, quando si prende un mutuo a tasso variabile in euro, il tasso di interesse può essere espresso come tasso Euribor 3 mesi + 1,20%. Di conseguenza, l’interesse sul finanziamento va di pari passo con il tasso Euribor e se esso aumenta di 1 punto percentuale, di pari passi si muove il tasso di interesse. Questo può essere molto pericoloso nella situazione attuale, in cui l’Euribor è estremamente basso, perché se aumenta in futuro, un mutuo a tasso variabile che appare molto conveniente ora potrebbe diventare particolarmente costoso.

Molti prodotti di consumo non hanno i tassi di interesse legati all’Euribor in modo esplicito, ma ne sono influenzati in virtù della natura del business bancario, in particolare per il fatto che una banca utilizza il mercato interbancario per il finanziamento a breve termine e che l’Euribor è una misura del costo a breve termine di questa operazione.

Ci sono naturalmente tutta una serie di altri fattori che una banca prende in considerazione quando decide i tassi di interesse sui conti di risparmio o sui prestiti, ma a lungo andare deve mantenere i suoi tassi in linea con il tasso di interesse generale dell’economia. Per esempio, oggi con i tassi di interesse molto bassi è difficile trovare un conto di risparmio in euro che permette di guadagnare più del 1% netto.

Fonte: http://euribor3mesi.com/

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