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FRIGIDAIRE
e IL nuovo MALE
sono in edicola
in tutta Italia!
Sono in edicola i nuovi numeri di gennaio 2012, FRIGIDAIRE n.240 e IL Nuovo MALE n.4.
Frigidaire contiene questo mese ben quattro importanti storie a fumetti di Ugo Delucchi e Giovanni Bruzzo, Fabrizio Fabbri, Maurizio Ercole e Ivan Hurricane e le due pagine spettacolari di Massimo Giacòn sui Toys. Ma anche una cronaca dall’interno della grande manifestazione organizzata dai verdi tedeschi contro il treno Castor, che trasporta le scorie radioattive dalle centrali francesi al sito di stoccaggio eterno di Grosleben, una cava di sale nei pressi del fiume Elba. E’ la cronaca di una lotta contro la morte nucleare che continua a farci compagnia in tutta Europa. Una cronaca importante perché dimostra come le diverse componenti del movimento antinucleare, i verdi, gli autonomen, gli anarchici, i comunisti, Greepeace ecc. possano tranquillamente collaborare a agire insieme. Una bella smentita ai cacciatori di fantasmi nostrani che ogni volta si preoccupano di creare confini e barriere tra presunti “moderati” e presunti “violenti” o “estremisti”. Non a caso, grazie a questo atteggiamento unitario, i verdi tedeschi hanno allargato i loro consensi mentre la sedicente sinistra radicale italiana è nell’angolo. Un numero da non perdere, impreziosito dalla raffinata grafica e dagli spettacolari colori di Maila Navarra.
C’è anche un bel racconto di Gianluca Liguori, illustrato da Gianni Cossu, la rubrica Schiuma curata da Jacopo Giombolini (questo mese presenta la storia di Cristina, un ex sessantottina e femminista, oggi psicoterapeuta, che ha conosciuto tra l’altro Nureyev e Pazienza), le recensioni musicali di Diego l’Alligatore, recensioni di libri, vignette e altre storielle di grande ironia.
Per quanto riguarda Il Nuovo Male va segnalato che con questo numero 4 di gennaio non esce più come supplemento di Frigidaire, ma come mensile satirico autonomo. La copertina è di Giorgio Franzaroli, all’interno, come sempre, il meglio della autentica satira italiana: Giuliano, Delucchi, Franzaroli, Tersite, Cleono Zanzara, Malù, Darix, Marco Pinna, Effe, Giulio Laurenzi ecc.ecc.
Nel paginone centrale un altro spettacolare e singolarissimo giornale vero/falso. Si tratta di Spartacus, riedizione contemporanea del giornale fondato dallo schiavo ribelle Spartaco sulle pendici del Vesuvio nel 73 avanti Cristo. Continuano anche le esilaranti avventure di Joe Cosporco, il detective più pazzo del mondo inventato da Guido Giacomo Gattai, questo mese illustrate da un bel disegno di Antonio Pronostico e dalla storiella Mexico Fenetre di Antonio Vecchio. Insomma satira, ironia, parodia di grande classe, niente a che spartire con il sempre più volgare, inutile, finanziatissimo e orribile pseudoMale di Vauro e Vincino.
Cercate in edicola Frigidaire (24 pagine tabloid a colori, 3 euro) e Il Nuovo Male (16 pagine tabloid a colori, 2,50 euro).
Oppure abbonatevi per ricevere a casa, in Italia o all'estero, entrambe le riviste.
Se non li trovate segnalateci, con una mail a frigilandia@gmail.com, la città e l'indirizzo di quelle che ne sono sprovviste.
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con FRIGIDAIRE
e con IL NUOVO MALE
Scrivete o inviate in visione i vostri lavori
alla redazione: frigolandia@gmail.com
Oppure per via postale a
"Repubblica di Frigolandia",
Località La Colonia, Via Montecerreto snc
06030 - Giano dell’Umbria (PG) - Italia
Saranno pubblicati solo lavori inediti
sia su carta che sul web.
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Da dicembre 2011 l'"Abbonamento doppio" a FRIGIDAIRE e a IL NUOVO MALE si sottoscrive con un unico versamento. La nuova formula è più economica e la consegna postale più rapida (2 giorni). Le spedizioni raggiungono qualunque città o continente, il costo annuale in Italia è di 50 euro, nel resto d’Europa di 90 euro, nei paesi extraeuropei di 130 euro.
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NUMERI PRECEDENTI e COLLEZIONI
Per l’acquisto dei numeri precedenti consultate la pagina di FRIGIDAIRE "mensile popolare d'élite" (edizione dal 2009), e de IL NUOVO MALE (edizione dal 2011).
Per tutte le altre pubblicazioni originali di Frigidaire (1980-2011), di Cannibale (1978-1979), de Il Male (1978-1981), di Frìzzer (1985-1986), de Il Lunedì della Repubblica (1990-1991), de Il Nuovo Male (1995-1996), de La Piccola Unità (2001-2002), di Vomito (1985-1987), di Tempi Supplementari (1985-1986, 1991-1992) nonché degli storici Albi e Poster di Frigidaire (di Pazienza, Tamburini, Scozzari, Liberatore, Giacòn, Sparagna ed altri) guardate il CATALOGO FRIGIDAIRE
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FRIGIDAIRE e IL NUOVO MALE
Direttore responsabile
VINCENZO SPARAGNA
Coordinamento editoriale e grafica
MAILA NAVARRA
Editore: REPUBBLICA di FRIGOLANDIA
La Colonia/Montecerreto - 06030
Giano dell’Umbria (Pg) - Italia
Tel.: +39 0742 90570
Cell.: 334 2657183
Redazione: frigolandia@gmail.com
Segreteria: frigilandia@gmail.com
FRIGOMAG
Web-Grafica & Progetto
Gian Nicola Maestro e Barbara Ghiotti www.gnm.it
Musica
Giorgio Gaslini l'inno di FRIGIDAIRE in mp3
Post-produzione
Maila Navarra www.humus.it
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Il volume FRIGIDAIRE è in libreria
E' in libreria il volume della Biblioteca Universale Rizzoli scritto da Vincenzo Sparagna dal titolo “FRIGIDAIRE. L’incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo”.
Si tratta di circa 300 pagine illustrate da un migliaio di immagini. Dodici capitoli che percorrono tutta la storia di Frigidaire dalla fondazione fino alla fondazione della Repubblica di Frigolandia.
Lo raccomandiamo a tutti, anche e soprattutto a chi ci conosce ancora poco.
Andate in libreria e compratevene una copia.
E’ una lettura buona, bella e certamente utile.
Qui di seguito pubblichiamo un breve estratto...
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FRIGIDAIRE
(prefazione)
FRIGOANTOLOGIA IPOTETICA
Ragioni e caratteristiche
di una selezione impossibile
Un’antologia di Frigidaire?
L’avventura di Frigidaire?
La rivoluzione di Frigidaire?
Una autobiografia illustrata singolare/collettiva di Frigidaire?
Una raccolta di curiosità, stranezze, segreti di Frigidaire?
Questo libro vuole essere un po’ tutto questo.
E’ un volo veloce su trenta anni di singolare controcomunicazione, una sinossi del nostro frigopoema in 300 fascicoli.
Sapendo che anche il racconto più “veritiero” inganna: è “cronaca” quanto “invenzione”; “testimonianza” quanto “apologia”. Tanto più se chi narra non è fuori della storia, ma parte in causa.
La storia di Frigidaire è composta di mille percorsi, anche divergenti, di invenzioni collettive quanto di solitudini, di casualità come di volontà.
Come scegliere in questo groviglio irriducibile, come separare una qualsiasi pagina dalle trentamila che hanno scandito il nostro voyage al fondo di tutte le notti?
La via trovata in questo libro è eclettica. Mescola ricordi e fatti, argomenti e ragionamenti, nomi e cognomi, realtà e immaginazione… Prova a mostrare in rapidi lampi profili e sequenze, lasciando nel buio, come future caverne da esplorare, molti altri nomi, idee, episodi.
Per certi versi è un saggio in forma di memoria, in certi casi addirittura privata.
Ma non è affatto una autobiografia, poiché l’intimo che caratterizza ciascuno di noi è appena sfiorato, né un riepilogo giornalistico ipocritamente “neutrale”. Forse è solo un lungo trailer di Frigidaire in cui, oltre a ricordi e note curiose, appaiono grafiche, illustrazioni, vignette, foto, pagine, copertine e fumetti.
Ma in nessun trailer c’è tutto il film. Perciò si troveranno “troppe” citazioni di quello e “poche” di quell’altro, assenze “enormi” e presenze “abnormi”…
Di ciò sono responsabile solo io e per questo chiedo affettuosa tolleranza e comprensione.
Tuttavia la evidente parzialità del racconto e (ancor più) della microscelta di immagini e fumetti che l’accompagna, è in parte giustificata dall’oggetto stesso di questo volume.
Quello che vorrei mostrare è l’intreccio tra la continuità del progetto e le trasformazioni nel tempo della rivista Frigidaire nel corso dei suoi primi 30 anni.
Il nostro progetto, pur nelle differenze tra i diversi periodi, si è caratterizzato per la sua radicale alterità rispetto all’insieme delle comunicazioni dominanti, che nel 1986 definii “la commedia dell’informazione”.
Noi abbiamo cercato di essere fuori della cronaca quotidiana e dei suoi tempi obbligati, oltre le news… un soggetto mutante, attrezzato per anticipare, respingere, modificare, traversare le generazioni e le mode.
Perciò Frigidaire non è mai stata una rivista “normale”, ma un giornale insolito, un viaggio alla ricerca di sé, un prodotto così ambizioso da essere eternamente imperfetto…
Forse si potrebbe dire che sin dal primo numero, il Frigidaire reale è stato il “falso” di un Frigidaire “vero” ancora mai visto.
Un’altra singolare caratteristica della nostra avventura, solitamente malcompresa, è che gli autori, i soggetti narranti sono spesso apparsi sulle pagine della rivista in foto, ritratti, perfino in immagini familiari.
Anche in questo libro, sia pure nei limiti delle scelte antologiche illustrative, ci sono tante foto, memorie, ritratti.
Questo esibizionismo da cinema stampato, da finto gruppo di rockstar, da eroi di non si sa che… non è fine a se stesso.
E’ un gioco teatrale, carnevalesco e infantile che fa parte della sincerità artigiana, non seriale del nostro “prodotto”: sottolinea la presenza e la responsabilità del narratore, il suo non essere solo una voce, ma un corpo.
A chi dovesse poi mostrare stupore o scandalizzarsi di certi episodi raccontati qui per la prima volta, faccio sommessamente notare che il confine tra legalità e illegalità non coincide con quello tra il giusto e l’ingiusto.
Ciò che è legalmente perseguibile, può anche essere eticamente sostenibile.
Cosa che non rende certo etica ogni azione illegale, ma permette di giudicarla in sé, rispetto alla sua legittimità piuttosto che alla sua correttezza formale.
Detto ciò, dichiaro prudentemente che i comportamenti che dovessero sembrarvi meritevoli di sanzioni giudiziarie sono certamente inventati...
I nomi invece, a parte quelli di fantasia (chiunque si sentisse diffamato…è un nome di fantasia o un’omonimia casuale), sono veri, anche quando si tratta di semplici pseudonimi.
Nel contesto del libro, talvolta tra un capitolo e l’altro, ma anche all’interno dei singoli capitoli, ho inserito alcune brevi storie a fumetti autoconclusive.
Pur avendole scelte perché convinto che si tratti di sequenze significative, esse non sono da intendere in nessun caso come un’antologia, sia pur minima, dei fumetti di Frigidaire. Sono semplici esempi, come tutte le altre immagini, dei moltissimi segni, stili, colori, moduli narrativi che hanno caratterizzato la nostra opera negli anni.
D’altra parte come Frigidaire, anche questo libro che ne porta il nome, è un insieme di testo e figure, immagini e parole.
Quello che ho cercato di scrivere è un metaracconto, che ha dentro di sé, come sua verità segreta, il racconto integrale, ovvero la collezione della rivista, o meglio delle riviste, degli albi e delle altre produzioni che formano la sostanza viva del nostro singolare romanzo/verità.
Le storie a fumetti, così come tutte le immagini segnalano, proprio nella loro diversità, la particolarità di Frigidaire.
Infatti la nostra ”arte maivista” non ha mai privilegiato un unico modulo iconografico o narrativo, ha sempre operato una scelta rigorosamente eclettica, il cui parametro di riferimento è stato l’assoluto arbitrio del “gusto frigideriano”. E’ questo arbitrio “maivista” che ha permesso di armonizzare le rinascimentali tavole di Tanino Liberatore, pur nella abissale differenza degli stili, con il neoespressionismo fantascientifico di Scozzari, le invenzioni post-Bauhaus e post-informali di Tamburini, la travolgente morbidezza dei colori di Pazienza, il sarcastico sperimentalismo disneyano di Mattioli.
In conclusione ringrazio di cuore tutti quelli che hanno partecipato a Frigidaire, anche i tanti che, magari per distrazione, non ho nemmeno citato (ma per nominarli tutti avrei dovuto riempire cento pagine di soli nomi).
Un grazie speciale debbo infine a Maila Navarra, il cui prezioso e paziente aiuto è stato indispensabile per impaginare questo volume con la cura necessaria.
Naturalmente tutti gli errori, le manchevolezze, le scelte grafiche o di progetto, giuste o sbagliate, sono da imputare a me.
Aggiungo solo che chi volesse, oltre questo modesto libro-trailer, vedere il film originale, cioè procurarsi numeri arretrati, edizioni speciali, collezioni o albi di Frigidaire, può scrivermi, o anche venirmi a trovare, a Frigolandia, la repubblica immaginaria di cui parlo nei paragrafi conclusivi.
Frigolandia si trova nel comune di Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia. Il telefono è lo 0742 90570, l’e-mail frigolandia@gmail.com. Per saperne di più basta collegarsi al sito www.frigolandia.eu
Arrivederci, grazie ancora della pazienza, auguri di felicità e buona lettura.
Frigolandia, estate 2008
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