Queste pagine sono perennemente in costruzione. tu sei il FRIGIDERIANO n.

INCREDIBILE!

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dei disegnatori di V.Sparagna
La rivista - fondata nel 1980 - è ora in edicola nella "nuova edizione popolare d'èlite" un giorno al mese allegata omaggio al quotidiano Liberazione. PRENOTATELA!

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Gli ultimi numeri della Nuova edizione popolare d'élite di FRIGIDAIRE n.214, 215, 216, 217, 218, 219, 220, 221 e 222 usciti in edicola in allegato omaggio al quotidiano Liberazione possono essere richiesti a Frigolandia.
Per averli versate 5 euro a numero (+ 5 euro per spese di spedizione) sul conto corrente postale n. 71802482, intestato a:"Associazione Repubblica di Frigolandia", Località La Colonia/Montecerreto, 06030 - Giano dell’Umbria (PG), oppure sul conto corrente bancario di Frigolandia srl, codice IBAN:
IT 18 P063 1538 3400 0000 0080451.
Segnalate l’avvenuto versamento con una e-mail a
frigilandia@gmail.com


N.B. Il prossimo FRIGIDAIRE numero 223, sarà in edicola allegato omaggio come inserto centrale estraibile del quotidiano Liberazione nel solo giorno di sabato 27 marzo 2010.
Prenotatelo in tempo!

Nel mese di marzo (sabato 27) e in quello di aprile (sabato 24) FRIGIDAIRE continuerà a uscire nel formato tabloid a 4 pagine come inserto autonomo del quotidiano Liberazione in vendita al prezzo di 1 euro e resterà in edicola per un solo giorno.
Da giugno, con l’uscita del numero 225, tornerà invece ad essere un mensile di almeno 16 pagine a colori in formato tabloid che non verrà più regalato con Liberazione, ma venduto in edicola per tutto il mese al prezzo di 3 euro.
Per questo invitiamo amiche e amici, collaboratrici e collaboratori futuri, concittadine e concittadini immaginari di Frigolandia ad abbonarsi subito al nuovo FRIGIDAIRE.
Il costo dell’abbonamento annuale (da giugno 2010 a maggio 2011) è di 30 euro.
Le spedizioni potranno raggiungere tutto il territorio italiano, anche le località poco servite dalle edicole, e, su richiesta, con un piccolo supplemento di spesa, anche i paesi esteri.
A tutti coloro che si abboneranno entro il 31 maggio 2010 verrà inviato in omaggio con il primo numero un disegno originale di Vincenzo Sparagna con dedica.

Per abbonarvi al nuovo FRIGIDAIRE potete versare l’importo in due modi:
a) sul conto corrente postale n. 71802482, intestato ad Associazione Repubblica di Frigolandia, Località La Colonia/Montecerreto, 06030 Giano dell’Umbria (PG)
oppure
b) sul conto corrente bancario di Frigolandia srl, codice IBAN:
IT 18 P063 1538 3400 0000 0080451
Poi inviate una e-mail dell'avvenuto pagamento, specificando nome cognome e indirizzo completo a frigolettere@gmail.com

FRIGIDAIRE

Direttore responsabile
Vincenzo Sparagna
Coordinamento editoriale e videografica
Maila Navarra

Editore: REPUBBLICA di FRIGOLANDIA
La Colonia/Montecerreto - 06030
Giano dell’Umbria (Pg) - Italia
Tel.: +39 0742 90570
Redazione:
frigolandia@gmail.com
Segreteria: frigilandia@gmail.com

FRIGOMAG

Web-Grafica & Progetto
Gian Nicola Maestro e Barbara Ghiotti
www.gnm.it
Musica
Giorgio Gaslini l'inno di FRIGIDAIRE in mp3

Post-produzione
Maila Navarra www.humus.it


Il volume FRIGIDAIRE è in libreria

E' finalmente in libreria, dopo circa un anno di preparazione, il volume della Biblioteca Universale Rizzoli scritto da Vincenzo Sparagna dal titolo “FRIGIDAIRE. L’incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo”.
Si tratta di circa 300 pagine illustrate da un migliaio di immagini. Dodici capitoli che percorrono tutta la storia di Frigidaire dalla fondazione fino alla fondazione della Repubblica di Frigolandia.
Lo raccomandiamo a tutti, anche e soprattutto a chi ci conosce ancora poco.
Andate in libreria e compratevene una copia.
E’ una lettura buona, bella e certamente utile.

Qui di seguito pubblichiamo un breve estratto...

 

FRIGIDAIRE
(prefazione)

FRIGOANTOLOGIA IPOTETICA
Ragioni e caratteristiche
di una selezione impossibile

Un’antologia di Frigidaire?
L’avventura di Frigidaire?
La rivoluzione di Frigidaire?
Una autobiografia illustrata singolare/collettiva di Frigidaire?
Una raccolta di curiosità, stranezze, segreti di Frigidaire?
Questo libro vuole essere un po’ tutto questo.
E’ un volo veloce su trenta anni di singolare controcomunicazione, una sinossi del nostro frigopoema in 300 fascicoli.
Sapendo che anche il racconto più “veritiero” inganna: è “cronaca” quanto “invenzione”; “testimonianza” quanto “apologia”. Tanto più se chi narra non è fuori della storia, ma parte in causa.
La storia di Frigidaire è composta di mille percorsi, anche divergenti, di invenzioni collettive quanto di solitudini, di casualità come di volontà.
Come scegliere in questo groviglio irriducibile, come separare una qualsiasi pagina dalle trentamila che hanno scandito il nostro voyage al fondo di tutte le notti?
La via trovata in questo libro è eclettica. Mescola ricordi e fatti, argomenti e ragionamenti, nomi e cognomi, realtà e immaginazione… Prova a mostrare in rapidi lampi profili e sequenze, lasciando nel buio, come future caverne da esplorare, molti altri nomi, idee, episodi.
Per certi versi è un saggio in forma di memoria, in certi casi addirittura privata.
Ma non è affatto una autobiografia, poiché l’intimo che caratterizza ciascuno di noi è appena sfiorato, né un riepilogo giornalistico ipocritamente “neutrale”. Forse è solo un lungo trailer di Frigidaire in cui, oltre a ricordi e note curiose, appaiono grafiche, illustrazioni, vignette, foto, pagine, copertine e fumetti.
Ma in nessun trailer c’è tutto il film. Perciò si troveranno “troppe” citazioni di quello e “poche” di quell’altro, assenze “enormi” e presenze “abnormi”…
Di ciò sono responsabile solo io e per questo chiedo affettuosa tolleranza e comprensione.
Tuttavia la evidente parzialità del racconto e (ancor più) della microscelta di immagini e fumetti che l’accompagna, è in parte giustificata dall’oggetto stesso di questo volume.
Quello che vorrei mostrare è l’intreccio tra la continuità del progetto e le trasformazioni nel tempo della rivista Frigidaire nel corso dei suoi primi 30 anni.
Il nostro progetto, pur nelle differenze tra i diversi periodi, si è caratterizzato per la sua radicale alterità rispetto all’insieme delle comunicazioni dominanti, che nel 1986 definii “la commedia dell’informazione”.
Noi abbiamo cercato di essere fuori della cronaca quotidiana e dei suoi tempi obbligati, oltre le news… un soggetto mutante, attrezzato per anticipare, respingere, modificare, traversare le generazioni e le mode.
Perciò Frigidaire non è mai stata una rivista “normale”, ma un giornale insolito, un viaggio alla ricerca di sé, un prodotto così ambizioso da essere eternamente imperfetto…
Forse si potrebbe dire che sin dal primo numero, il Frigidaire reale è stato il “falso” di un Frigidaire “vero” ancora mai visto.
Un’altra singolare caratteristica della nostra avventura, solitamente malcompresa, è che gli autori, i soggetti narranti sono spesso apparsi sulle pagine della rivista in foto, ritratti, perfino in immagini familiari.
Anche in questo libro, sia pure nei limiti delle scelte antologiche illustrative, ci sono tante foto, memorie, ritratti.
Questo esibizionismo da cinema stampato, da finto gruppo di rockstar, da eroi di non si sa che… non è fine a se stesso.
E’ un gioco teatrale, carnevalesco e infantile che fa parte della sincerità artigiana, non seriale del nostro “prodotto”: sottolinea la presenza e la responsabilità del narratore, il suo non essere solo una voce, ma un corpo.
A chi dovesse poi mostrare stupore o scandalizzarsi di certi episodi raccontati qui per la prima volta, faccio sommessamente notare che il confine tra legalità e illegalità non coincide con quello tra il giusto e l’ingiusto.
Ciò che è legalmente perseguibile, può anche essere eticamente sostenibile.
Cosa che non rende certo etica ogni azione illegale, ma permette di giudicarla in sé, rispetto alla sua legittimità piuttosto che alla sua correttezza formale.
Detto ciò, dichiaro prudentemente che i comportamenti che dovessero sembrarvi meritevoli di sanzioni giudiziarie sono certamente inventati...
I nomi invece, a parte quelli di fantasia (chiunque si sentisse diffamato…è un nome di fantasia o un’omonimia casuale), sono veri, anche quando si tratta di semplici pseudonimi.
Nel contesto del libro, talvolta tra un capitolo e l’altro, ma anche all’interno dei singoli capitoli, ho inserito alcune brevi storie a fumetti autoconclusive.
Pur avendole scelte perché convinto che si tratti di sequenze significative, esse non sono da intendere in nessun caso come un’antologia, sia pur minima, dei fumetti di Frigidaire. Sono semplici esempi, come tutte le altre immagini, dei moltissimi segni, stili, colori, moduli narrativi che hanno caratterizzato la nostra opera negli anni.
D’altra parte come Frigidaire, anche questo libro che ne porta il nome, è un insieme di testo e figure, immagini e parole.
Quello che ho cercato di scrivere è un metaracconto, che ha dentro di sé, come sua verità segreta, il racconto integrale, ovvero la collezione della rivista, o meglio delle riviste, degli albi e delle altre produzioni che formano la sostanza viva del nostro singolare romanzo/verità.
Le storie a fumetti, così come tutte le immagini segnalano, proprio nella loro diversità, la particolarità di Frigidaire.
Infatti la nostra ”arte maivista” non ha mai privilegiato un unico modulo iconografico o narrativo, ha sempre operato una scelta rigorosamente eclettica, il cui parametro di riferimento è stato l’assoluto arbitrio del “gusto frigideriano”. E’ questo arbitrio “maivista” che ha permesso di armonizzare le rinascimentali tavole di Tanino Liberatore, pur nella abissale differenza degli stili, con il neoespressionismo fantascientifico di Scozzari, le invenzioni post-Bauhaus e post-informali di Tamburini, la travolgente morbidezza dei colori di Pazienza, il sarcastico sperimentalismo disneyano di Mattioli.
In conclusione ringrazio di cuore tutti quelli che hanno partecipato a Frigidaire, anche i tanti che, magari per distrazione, non ho nemmeno citato (ma per nominarli tutti avrei dovuto riempire cento pagine di soli nomi).
Un grazie speciale debbo infine a Maila Navarra, il cui prezioso e paziente aiuto è stato indispensabile per impaginare questo volume con la cura necessaria.
Naturalmente tutti gli errori, le manchevolezze, le scelte grafiche o di progetto, giuste o sbagliate, sono da imputare a me.
Aggiungo solo che chi volesse, oltre questo modesto libro-trailer, vedere il film originale, cioè procurarsi numeri arretrati, edizioni speciali, collezioni o albi di Frigidaire, può scrivermi, o anche venirmi a trovare, a Frigolandia, la repubblica immaginaria di cui parlo nei paragrafi conclusivi.
Frigolandia si trova nel comune di Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia. Il telefono è lo 0742 90570, l’e-mail frigolandia@gmail.com. Per saperne di più basta collegarsi al sito www.frigolandia.eu
Arrivederci, grazie ancora della pazienza, auguri di felicità e buona lettura.

Frigolandia, estate 2008